Caffè: si o no? Anche dopo cena?

Per moltissimi italiani il caffè è un piacere irrinunciabile, in questo articolo ti spieghiamo alcune curiosità legate alla famosa bevanda e come assumerlo al meglio.

Al caffè è difficile dire di no. La buona notizia è che una recente ricerca della Queen Mary University di Londra effettuata su oltre 8 mila persone, ha dimostrato che il caffè non comporta l’irrigidimento dei vasi sanguigni che molti temono e che potrebbe essere un pericolo per la circolazione del sangue.
Da un rapporto dell’Institute for Scientific Information on Coffee emerge che, grazie al contenuto di polifenoli antiossidanti, bere da tre a cinque tazzine al giorno potrebbe diminuire il rischio cardiovascolare complessivo. Superare però le sei tazzine al giorno può rivelarsi dannoso, perché a quel punto l’effetto antinfiammatorio e antiossidante dei polifenoli viene ostacolato dall’azione della caffeina, che in gran quantità rischia di aumentare la pressione arteriosa.

Una tazzina dopo cena

Per molte persone è  improponibile, rischierebbero di restare svegli tutta la notte o quasi. Invece, non è detto che sia sempre così! Una ricerca pubblicata sulla rivista Sleep non rivela correlazione fra caffeina e sonno: le ore e la qualità del riposo non sono cambiate indipendentemente dall’orario in cui i partecipanti hanno preso l’ultimo caffè. Gli autori sottolineano, però, che questo dato vale principalmente per chi già è solito bere caffè alla sera, come i volontari analizzati. Andrea Ghiselli, presidente della Società Italiana di Scienze dell’Alimentazione, afferma: «Gli effetti della caffeina sono molto eterogenei e c’è una variabilità individuale enorme. Non si può quindi generalizzare e ciascuno deve imparare a conoscersi: chi ha scoperto sulla propria pelle che prendere un caffè dopo le cinque di pomeriggio significa faticare ad addormentarsi è bene continui a non bere l’espresso di sera, perché probabilmente è più sensibile agli effetti della caffeina sullo stato di allerta. Chi non ha problemi può invece continuare a bere caffè anche dopo cena, confortato dalla conferma che non per forza tiene svegli tutta la notte».

Curiosità: chi consuma più caffè?

1. Stati Uniti con 1.6 milioni di tonnellate (soprattutto American Coffee)
2. Brasile (1,2 milioni di tonnellate)
3. Germania (600mila tonnellate)
4. Giappone (500mila tonnellate, con una prevalenza del caffè freddo in lattina denominato Kan khoi)
5. Francia (400mila tonnellate).

Nei consumi pro capite il primato è dei Paesi scandinavi: in particolare in Finlandia, dove è molto popolare il «Kaffeost», rito che prevede di accompagnare il caffè con un formaggio a pasta semi-morbida, se ne consumano 12 kg all’anno! L’Italia è nona con 5,8 kg annui, dopo Paesi come Olanda (8,4 kg), Svizzera (7,9 kg), Belgio (6,8 kg) e Canada (6,2 kg), che usano soprattutto infusi e altri metodi di filtraggio diversi rispetto al nostro espresso.